Il progetto sperimentale “Canile 4punto0” nasce il 1 ottobre 2018 dalla collaborazione fra il Centro Cinofilo Dog Planet di Manuel Codo con sede a Castel San Pietro Terme (BO) e l’associazione no profit di Cesena (FC) ACPA – Associazione Cesenate Protezione Animali (attuali gestori del canile sanitario), a seguito della richiesta di ACPA stessa di poter usufruire dei servizi di educazione e rieducazione cinofila per gli ospiti della struttura del canile.

Prende vita da alcune idee base:

– RIEDUCAZIONE COMPORTAMENTALE: Rieducare in maniera rapida, efficace e duratura gli ospiti della struttura per renderli adottabili in modo concreto dalle famiglie;

– FORMAZIONE: non limitarsi a far seguire ad un solo istruttore professionista i casi limite, ma insegnare ad operatori e volontari come approcciarsi correttamente a tutti gli ospiti della struttura;

– TEAMWORK: Operare secondo una metodologia comune e adoperarsi secondo un organigramma ben stabilito, permette di lavorare simultaneamente tutti i soggetti ospiti, aumentando il risultato comportamentale sui cani stessi, aumentando le probabilità di adozione ed evitando alle figure operanti all’interno della struttura di prendere iniziative pericolose, poco costruttive o incoerenti, coerenza che sappiamo essere indispensabile per lo sviluppo e il percorso comportamentale dei cani;

– ABBASSARE IL NUMERO DEI FALLIMENTI ADOTTIVI: La realtà italiana dimostra, statistiche alla mano, quanto sia facile affidare un cane in famiglia ma, al tempo stesso, indica quanto alto possa essere il rischio di fallimento (rientro del cane in struttura dopo brevi periodi). Questi numeri vengono troppo spesso sottovalutati o addirittura non presi in considerazione, falsando di fatto i risultati statistici dei canili.

 

Le fasi iniziali di sviluppo sono state:

01. Ispezione Architettonica

Per verificare la possibilità di apportare migliorie con l’obiettivo di rendere applicabile il progetto nel miglior modo possibile e rendere più agevole il futuro lavoro di operatori e volontari;

02. Conoscenza degli operatori

 Gli istruttori professionisti hanno incontrato singolarmente ed in gruppo gli operatori di ACPA prendendo atto della loro formazione professionale in ambito cinofilo e del modo con il quale gestivano la struttura sanitaria.

03. Conoscenza dei cani ospitati in struttura

Gli istruttori professionisti hanno conosciuto ogni singolo soggetto ospitato in canile ed hanno redatto una scheda di valutazione indicante i dati del cane, le doti naturali dello stesso ed ogni possibile informazione utile al lavoro di tutte le figure che operano nel canile. Questo ha permesso e permette ogni giorno di stilare una lista provvisoria di priorità sul percorso di lavoro dei cani, dando immediatamente spazio ai soggetti giovani con alte possibilità di adozione. Il problema comportamentale del cane non influisce in alcun modo su questa scelta: l’obiettivo è diminuire il numero di ospiti presenti in struttura senza farsi influenzare dalle relative storie personali.

04. fase di formazione pre-inizio lavori

Gli istruttori professionisti si sono adoperati nel formare gli operatori insegnando loro le basi di etologia, psicologia canina, addestramento, princìpi di rieducazione comportamentale e soprattutto il corretto modo di operare quotidianamente restando in sicurezza anche con gli ospiti aggressivi.

Hanno creato dei protocolli di lavoro, nei quali vengono indicate tutte le lavorazioni e attenzioni che ogni cane deve ricevere ogni giorno all’interno della struttura, spiegando agli operatori e ai volontari come realizzare ogni singolo elemento del protocollo stesso.

Hanno creato anche un protocollo definito “mappatura” che identifica le future famiglie adottanti.

I risultati ottenuti dal progetto al 31 dicembre 2019 parlano di:
– 56 cani presenti al 1° ottobre 2018
– 52 cani presenti al 31 dicembre 2019

in questo periodo ci sono stati 88 ingressi, 3 decessi, 1 cane restituito da un sequestro, 1 fallimento adottivo (dato in adozione precedentemente alla partenza del progetto) ma soprattutto 89 adozioni di cui:
– 27 cuccioli
– 5 cuccioloni
– 50 adulti
– 7 anziani

E’ importante sottolineare che a seguito del percorso rieducativo previsto dal progetto hanno trovato casa anche i seguenti soggetti complessi:
– 2 cani nati in canile (american staffordshire terrier x rottweiler) che non avendo ricevuto corretta educazione hanno manifestato problematiche
– 1 soggetto mordace, con aggressività da paura
– 1 soggetto con forte aggressività intraspecifica
– 4 soggetti fobici
– 3 soggetti sequestrati da cuccioli e mai lavorati, che hanno manifestato pauere e aggressività
– 1 soggetto arrivato cucciolo con sindrome da deprivazione sensoriale e detenuto 2 anni in struttura,

più altri soggetti con altre problematiche.

Per conoscere meglio il progetto Canile 4punto0 contattaci, ti metteremo in comunicazione il prima possibile con l’ideatore

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